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SNOX process

The SNOX process is a process which removes sulfur dioxide, nitrogen oxides and particulates from flue gases. The sulfur is recovered as concentrated sulfuric acid and the nitrogen oxides are reduced to free nitrogen. The process is based on the well-known WSA process, a process for recovering sulfur from various process gasses in the form of commercial quality sulfuric acid (H2SO4)

The SNOX process is based on catalytic reactions and does not consume water or absorbents. Neither does it produce any waste, except for the separated dust.

In addition the process can handle other sulfurous waste streams. This is highly interesting in refineries, where e.g. hydrogen sulfide (H2S) gas, sour water stripper gas and Claus tail gas can be led to the SNOX plant, and thereby investment in other waste gas handling facilities can be saved.

The SNOX process includes the following steps:

The SNOX process developed by Haldor Topsoe has been specifically designed for power and steam generation plants to remove sulfur and nitrogen oxides from combustion of heavy residuals, petroleum coke, sour gasses, or other waste products from refineries.

Today, refineries are struggling to find ways to dispose of their increasing amount of sulfurous streams and waste products. Large amounts of high-sulfur residuals, particularly heavy oil and petroleum coke, are being produced and sold as fuel to the marine market or the cement industry. These off-take markets are, however, changing due to environmental constraints, and new markets have to be identified. One attractive option would be to use these residual fuels to produce power and steam, leaving behind the issue of emissions to be addressed. The SNOX technology is especially suitable for cleaning flue gases from combustion of high-sulfur fuels in refineries. The SNOX process is a very energy-efficient way to convert the NOx in the flue gas into nitrogen and the SOx into concentrated sulfuric acid of commercial quality without using any absorbents and without producing waste products or waste water. Along with the flue gases, other sulfurous waste streams from a refinery can be treated, such as H2S gas, SWS gas, Claus tail gas and elemental sulfur, potentially turning this technology into a complete sulfur management system.

Possible configurations:

The SNOX process can be applied for treatment of flue gases from combustion of primarily high-sulfur fuels in power stations natural tenderizer, refinery and other industrial boilers and for treatment of other waste gases containing sulfur compounds and nitrogen oxides toddler sports bottle.

The first full scale plant treating 1,000,000 Nm³/h flue gas from a 300 MW coal-fired power plant in Denmark was started up in 1991.

The largest SNOX plant in operation treats 1,200,000 Nm³/h flue gas from four petroleum coke fired boilers at a refinery in Sicily, Italy.

The process catalytically reduces both the SO2 and the NOx in flue gases by more than 95% and with integration of the recovered heat from the WSA Condenser it is reported to have lower operating costs than conventional technologies

Recycling of hot combustion air from the SNOX plants to the boilers in combination with high pressure steam production in the SNOX plants increase the thermal efficiency and output of the boilers, resulting in a proportional reduction in CO2 emission.

In several places there is a need for both electric power and sulfuric acid. A cheap high-sulfur fuel such as petroleum coke can be used for power generation, while the flue gas is cleaned in SNOX plant under production of sulfuric acid. Elemental sulfur is fired in the SNOX plant in order to produce the desired amount of sulfuric acid.

XENON Dark Matter Search Experiment

Lo XENON Dark Matter Search Experiment (“Esperimento XENON di ricerca della materia oscura“) è un esperimento teso a realizzare un rilevatore di materia oscura che utilizza xeno liquido come materiale bersaglio che possa interagire con particelle massicce poco interagenti (Weakly interacting massive particles, WIMPs) football tops online. La sperimentazione è guidata da Elena Aprile, professore di astrofisica presso la Columbia University.

Un rilevatore con 15 kg di xeno liquido stainless steel water bottle price, è stato installato presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso go glass bottle, in Italia toddler sports bottle, nel marzo 2006 ed ha operato alla ricerca di WIMP fino all’ottobre 2007. Non sono state rilevate tracce di interazione con WIMP, i limiti della sezione d’urto WIMP-nucleone scendono fino a 10−43cm2 per una WIMP di massa di 30 GeV/c2.

L’attuale (2012) fase dell’esperimento, XENON100, sempre presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso, impiega 150 kg di xeno liquido. Ci si attende di aumentare la sensibilità dell’esperimento di 50 volte rispetto al precedente.

Tra gli istituti che partecipano a XENON100 si annoverano:

Coordinate:

Telenovela

La telenovela è un genere di serial televisivo nato nell’America Latina. In un numero di puntate in media di oltre 100 episodi, narra minutamente le vicende familiari e sentimentali di una coppia o di un gruppo fisso di personaggi.

Per i maggiori paesi produttori (Brasile, Messico, Argentina, Colombia e Venezuela ed in misura minore anche Bolivia, Cile e Perù) la telenovela è diventata risorsa di esportazione, diventando un fenomeno commerciale, mediatico e di costume di livello planetario, cui le Nazioni Unite in una conferenza mondiale sulla popolazione del 1984 hanno attribuito un importante ruolo sociologico[senza fonte].

A questo proposito è noto il “fenomeno telenovele” capace, come osservava il professore americano di sociologia delle comunicazioni Thomas Tufte, di svuotare le strade di 50 punti percentuali. Oggi comunque il mercato delle telenovele sta subendo un lieve calo, dovuto sia al successo di altri generi, come i reality show, sia perché ogni paese ha cominciato produzioni autoctone del genere.

La telenovela è l’adattamento per la televisione della narrativa seriale dell’Ottocento, che però non ebbe fortuna nella società coloniale brasiliana. Infatti il Brasile, terra natia della telenovela, non si evolveva al ritmo dell’Europa e le condizioni socioeconomiche e culturali sembravano avverse alla fioritura di questo genere. Tuttavia verso la metà del XX secolo prese piede in Brasile la radionovella importata da Oduvaldo Viana (direttore di Rádio São Paulo) dall’Argentina.

Il successo della radionovella in Brasile e a Cuba fu grande e ne incrementò la produzione in maniera vertiginosa: tra il 1943 e il 1945 Rádio Nacional trasmise 116 radionovelle per un totale di circa 3.000 capitoli.

Così il “genere seriale” divenne popolare e nel 1951 ci fu il primo trapianto dalla radio alla tv che fu quello di Sua vida me pertence che andò in onda su TV TUPI della città di San Paolo su scrittura e direzione di Walter Foster. Questa telenovela resterà in tv fino al 1963 quando inizieranno a diffondersi le telenovele con puntate quotidiane.

Ma per una produzione autoctona della telenovela che non si ispirasse al romanzo d’appendice o ai drammi teatrali, dobbiamo aspettare il 1963 quando comparve in Brasile la prima telenovela a episodi giornalieri: 2-5499 ocupado, un vero prodotto di fiction realizzato dal nuovo mezzo. Nel 1965 O direito de nascer rovesciò ogni ragionevole aspettativa: la telenovela spopolò su tutto il territorio nazionale brasiliano e cominciò a diffondersi anche in Cile, Argentina e Bolivia, ma ben presto venne anche in Europa, in Asia e negli Stati Uniti d’America dove cominciò a competere con il genere soap opera, riuscendo, in molti casi, a batterlo ottenendo ascolti più alti.

Nel 1964 le opinioni sulla telenovela cominciarono a convergere tutte verso l’entusiasmo per questa nuova forma di intrattenimento.

Le telenovele in breve divennero terreno di scontro tra le emittenti televisive. La telenovela crebbe, passando dal +2% al +18% e superò altri generi di intrattenimento molto sentiti in Brasile, come programmi di varietà o programmi comici. Tra il 1963 e il 1969 il “genere telenovela” si consolidò e vennero prodotti più di 50 testi giornalieri, risultato di una vera e propria guerra per l’audience.

Oggi i maggiori produttori di telenovele sono in Brasile la TV Globo, in Colombia la Caracol TV, in Messico la Televisa e in Venezuela la Venevisión e la RCTV.

La telenovela è un racconto seriale (generalmente con protagoniste ragazze) che ha lo scopo di tenere desta l’attenzione dei suoi telespettatori e quindi fa un assai ricco uso di colpi di scena, capovolgimenti imprevisti, indizi premonitori, rivelazioni clamorose e risolutive e fondamentale è il meccanismo a puntate: la narrazione si interrompe sistematicamente nel punto culminante, quando l’attesa dei telespettatori diventa spasmodica (effetto cliff-hanging).

Di puntata in puntata la trama si può evolvere potenzialmente all’infinito, inventando di volta in volta svolgimenti e soluzioni nuovi. Il milieu narrativo è basato su faide famigliari, tradimenti, ingiustizie, amori contrastati, fughe, agguati e travestimenti, figli illegittimi, conflitti generazionali e di classe, e figure femminili di grande spessore.

La psicologia dei personaggi è elementare e c’è una netta bipartizione del Bene e del Male, avvalendosi così del manicheismo e distribuendo in maniera inequivocabile attributi sociali e personali: la giustizia e l’ingiustizia, la felicità e l’infelicità, l’amore e l’odio, strutturando così l’Universo per antinomie, dove l’eroe (e più spesso l’eroina) è sempre redentore o martire, convivendo con la sofferenza e gli ostacoli che la vita gli porge dinanzi.

Il meccanismo, infine, sfocia obbligatoriamente nel lieto fine con una distribuzione di premi ai buoni e di condanne ai cattivi. La narrazione ha così un fine consolatorio che compensa in qualche modo le disperazioni dei telespettatori nella vita reale e induce loro positività nell’esistente. Il linguaggio usato, invece, è popolare, approssimativo, pieno di frasi fatte e formule ricorrenti, con un vocabolario povero e banale ma allo stesso tempo gonfio ed enfatico. Ciò sia perché è rivolto ad un pubblico di poca cultura, sia perché deve soddisfare le esigenze del consumo, garantendo dunque una produzione rapida.

La principale differenza che distingue la soap opera dalla telenovela è la durata: mentre la soap opera è destinata a riscuotere successo e durare per tempi decennali (basti pensare alla celebre soap opera Sentieri della CBS che si concluse dopo oltre 15.000 puntate) lemon juicer hand held, la telenovela viene programmata per una durata limitata che spazia mediamente dalle 120 alle 200 puntate.

Inoltre la telenovela ha una struttura più semplice, si concentra su una coppia protagonista piuttosto che su interi gruppi familiari e il susseguirsi degli episodi è teso allo scioglimento dell’intreccio narrativo, nonché spesso si ambienta in epoche passate (nell’Ottocento) o subisce diversi salti temporali nel volgere della storia (elemento pressoché assente nelle soap).

Altra caratteristica importante è la forte ripercussione economica che le telenovele hanno nei Paesi che le producono, a differenza delle soap opera mens football socks. Infatti, per introiti economici, le telenovele in Brasile, Argentina, Venezuela, Colombia e Messico, per citarne alcuni, si possono paragonare al cinema hollywoodiano toddler sports bottle.

Nel terzo millennio le telenovele sono profondamente mutate rispetto agli anni passati. Infatti una volta questi erano dei programmi destinati a riempire i vuoti di programmazione delle emittenti, erano quindi prodotte con un basso budget che ne determinava una scarsa qualità, sia nei costumi che negli ambienti, molto ristretti e con una bassissima percentuale di riprese esterne.

In seguito invece le telenovele sono viste non più come programmi destinati solo a persone di scarsa cultura, ma come veri e propri romanzi a puntate che, puntando molto sulla qualità, devono tenere il telespettatore sempre attento alla scena. Per questo le telenovele presentano una qualità maggiore dei dialoghi e soprattutto degli studi, molto più realistici rispetto al passato, e che contano su numerose riprese esterne, infatti le case produttrici, più che sulla quantità di format prodotti, puntano sulla fattezza[non chiaro] degli stessi, che devono presentarsi qualitativamente soddisfacenti.

Le telenovele più recenti presentano una trama differente rispetto a quelle prodotte in passato, che narravano generalmente le vicende di una ragazza di umili origini che si innamorava di un uomo di elevato livello sociale. Oltre alla classica storia d’amore si affiancano argomenti di attualità, come la criminalità, la clonazione, il contrabbando e altri temi reali che rendono la storia più realistica e coinvolgente per il telespettatore.

Tra la fine degli anni 2000 e l’inizio degli anni 2010 prende piede un nuovo sottogenere: la ‘narconovela’ ovvero quei serial ambientati nel mondo dei narcotrafficanti, caratterizzate da scene di sparatorie e omicidi; le narconovelas stanno riscuotendo molto successo, soprattutto nel pubblico maschile (rompendo dunque con la tradizione che vedeva le telenovele come una tipologia di programma rivolto prettamente ad un pubblico femminile) anche se non mancano di suscitare polemiche nei paesi in cui queste vengono trasmesse in quanto accusate di fare un’apologia dei narcotrafficanti e del crimine e di dare dunque un cattivo esempio alle giovani generazioni che sarebbero indotte ad imitare le gesta dei protagonisti.

Esempio di narconovela di successo è El cartel – amore e narcotraffico, coproduzione internazionale tra Colombia, Messico e Stati Uniti d’America, andata in onda tra il 2008 ed il 2010 trasmessa brevemente anche in Italia su Cielo.

Un nuovo genere di telenovela nato negli ultimi anni e prodotto soprattutto in Argentina è la telecomedia.

Essa rappresenta un genere televisivo ibrido tra la telenovela, di cui mantiene i temi e la lunga serialità; ed il telefilm, da cui eredita invece lo stile narrativo dai toni più leggeri.

La telecomedia, quindi, tratta la narrazione in modo più soft, con dialoghi più brevi e affiancando ai momenti drammatici e romantici, anche numerose scene comiche e personaggi buffi.

Ad oggi l’unica telecomedia arrivata in Italia è stata Una famiglia quasi perfetta.

I maggiori produttori in questo paese sono Telefe, Canal 13, Pol-ka Producciones e Ideas del Sur. La maggior parte delle telenovele per adolescenti sono registrate in Argentina, oltre che in Messico. Alcuni esempi sono: Rebelde Way, Casi Angeles, Flor – Speciale come te, Il mondo di Patty, Incorreggibili, Niní, Champs 12, Violetta, Cata e i misteri della sfera e Sueña conmigo, Soy Luna che hanno avuto un buon successo sia nel paese nativo sia in altri stati.

Ma non si producono solamente telenovele adolescenziali. L’Argentina infatti, specialmente negli anni ottanta e novanta, è stata la patria delle telenovele per eccellenza. Hanno recitato in produzioni argentine, attrici messicane come Verónica Castro e venezuelane come Grecia Colmenares e Jeannette Rodriguez, solo per citarne alcune, nonché grandi stelle nazionali del calibro di Andrea del Boca, Gabriel Corrado, Jorge Martínez, Raul Taibo, Luisa Kuliok, María Rosa Gallo, Lydia Lamaison e Gustavo Bermúdez, che sono diventati molto popolari anche in Italia.

In Bolivia, le telenovele contengono dramma, musica, amori, paesaggi naturali, situazioni remote a volte basati su avvenimenti reali. Alcune prodotte in questo paese sono: Las Tres Perfectas Solteras, Indira, Tierra Adentro, La Virgen de las 7 calles e Luna de Locos and Tres de Nosotras. Sono state prodotte circa 15 telenovele, anche se la maggior parte di quelle trasmesse provengono da altri paesi (come Argentina, Brasile, Colombia e Messico). Non c’è nessun maggior produttore, quelle registrate in Bolivia sono di produttori indipendenti che nella maggior parte dei casi preferiscono dedicarsi al cinema.

Le telenovele prodotte in Brasile sono le più costose dell’America Latina. È stato uno dei primi paesi in cui è apparso questo genere televisivo, in quanto la prima telenovela proposta è stata nel 1951 ed era intitolata Sua vida me pertence dell’estinta Rede Tupi.

Il maggior produttore è divenuto Rede Globo. La telenovela più seguita fino al 2013 è stata Roque Santeiro che ha raggiunto 67 punti di rating, invece quella più venduta ad altri paesi è stata Avenida Brasil con 106 esportazioni.

In Canada, il termine ‘telenovela’ è conosciuto come ‘téléromans’ come in Francia e sono parte della cultura della provincia francofona di Québec. Il primo ad essere trasmesso è stato La famille Plouffe negli anni 1950.

In Cile, le telenovele si concentrano sul tradizionale dramma e sulla classe media. Spesso, vengono registrate al di fuori della città, come per Iorana che è stata fatta nell’Isola di Pasqua. Nella maggior parte dei casi, vengono trasmesse da Canal 13 e Televisión Nacional de Chile che insieme a Mega e Chilevisión hanno creato l’effetto mediatico rinominato come ‘guerra di telenovele’. Le più note sono: Pampa Ilusión, El Señor de la Querencia, Los Pincheira e Adios al Septimo de Linea. Un’altra telenovela cilena trasmessa da poco in vari paesi è Karkù. In Italia è stata trasmessa nel 2012, ha avuto un discreto numero di telespettatori.

La più importante telenovela colombiana è Betty la fea, entrata nel Libro dei Record per essere la telenovela con il maggior numero di remake al mondo; e che ha ottenuto un notevole successo anche in Italia. La prima trasmessa invece è: El 0597 está ocupado del 1959.

I principali produttori sono RTI Producciones e Telemundo; i canali in cui sono trasmesse invece sono Caracol Televisión, TeleVideo e Fox Telecolombia.

La prima telenovela apparsa in Italia su una rete privata nazionale è stata La schiava Isaura, produzione brasiliana con protagonista Lucélia Santos, trasmessa da Rete 4 alle 14.00 a partire dal gennaio 1982. La telenovela ottenne un successo clamoroso. Negli anni successivi, fino ai primi anni 2000, lo stesso canale e Canale 5 propongono altre telenovele, con alti picchi di ascolti e co-produzioni insieme ad altri paesi.

Sempre su Rete 4 nel 1982 è andata in onda in prima serata per venti puntate Giorno dopo giorno primo esperimento italiano di telenovela che però non riscosse particolare successo[senza fonte]: in questa produzione recitavano anche le allora semi-sconosciute Barbara d’Urso e Maria Teresa Ruta.

Nel 1985 viene registrata la prima telenovela italiana a cadenza quotidiana, Felicità… dove sei trasmessa da Rete A in prima serata per tre sere alla settimana e replicata i pomeriggi successivi alla messa in onda, con protagonista la star delle telenovelas messicane Verónica Castro affiancata dalla sorella Beatriz e con il resto del cast tutto italiano, ma la telenovela non ebbe successo ed il Gruppo Editoriale Peruzzo (società proprietaria di Rete A) ci rimise svariati miliardi.

In seguito anche su Canale 5 andarono in onda due telenovele interamente italiane: nel 1992 venne trasmessa Edera, prodotta da Fininvest assieme alla Titanus ed interpretata da Agnese Nano e Nicola Farron che riscosse un buon successo e venne venduta anche all’estero; nell’anno seguente, sempre su Canale 5, fu la volta di Camilla, parlami d’amore, interpretata da Vanessa Gravina e Giovanni Guidelli che però fu invece un fiasco tanto da essere sospesa e rimessa in onda durante la stagione estiva con il nuovo titolo Senza fine e dopo quel fiasco Fininvest non produsse più altre telenovele in proprio, ma continuò per molto tempo ancora ad importarle dall’estero per trasmetterle su Rete 4.

Sul fronte della RAI unica produzione classificabile come telenovela prodotta dalla tv pubblica fu Passioni che aveva come protagonisti Anna Bonasso e Vanni Corbellini e venne trasmessa su Rai 1 con discreto successo nel 1989.

Tra il 1991 ed il 1995 andarono in onda su Rete 4 con grande successo alcune co-produzioni italo-argentine: Manuela, La donna del mistero 2, Milagros e Renzo e Lucia – Storia d’amore di un uomo d’onore. Altra telenovela italo-argentina fu Micaela, che però invece non ottenne successo.

Rete 4 ha abbandonato completamente la programmazione di telenovele; dal 2009 al 2012 in ambito nazionale a trasmettere telenovele 24 ore su 24 è stato il canale 135 di Sky, Lady Channel che ha replicato gran parte delle telenovele trasmesse in Italia negli anni ottanta e novanta ed ha avviato la rubrica ‘Lady en espanol’, trasmettendo alcune telenovelas sudamericane degli anni 2000 (inedite in Italia), in lingua originale e sottotitolate in italiano, con lo scopo di far imparare la lingua spagnola ai telespettatori del canale. I titoli trasmessi dalla rubrica sono stati: Mientras haya vida, Pasión Morena, Cuidado con el angel, Sortilegio, Vidas robadas, Cielo rojo, Se busca un hombre, Botineras, Vuelveme a Querer, Padre Coraje e 099 central. La stessa rete, in seguito al buon riscontro ricevuto con queste telenovele in lingua originale, ha trasmesso anche due telenovelas, allora inedite, doppiate in italiano: la venezuelana Dolce Valentina (2002) e la brasiliana Pagine di vita (2007).

Dal 1º agosto 2012 Lady Channel viene sostituita dal canale gratuito Vero Capri che trasmette repliche di telenovele dell’ex canale Sky.

Gli ultimi acquisti effettuati in Italia in campo di telenovele sono: la coproduzione colombiana-messicana El cartel – Amore e narcotraffico, trasmessa brevemente su Cielo nel 2011, la spagnola Il segreto trasmessa con grande successo su Canale 5 dall’estate del 2013 (la rete, visti gli alti ascolti registrati dal serial, trasmette Il segreto oltre che al pomeriggio, anche la domenica in prima serata), la statunitense Pasión prohibida, in onda ogni giovedì in prima serata su Rai 2, l’argentina Violetta in onda su Rai Gulp dal 6 gennaio 2014, la co-produzione tra Portogallo e Brasile Legàmi, in onda dal 24 maggio 2014 su Rai 1 e la spagnola Cuore ribelle, in onda su Canale 5 a partire da giugno 2014.

Vanno inoltre ricordate: Eva Luna, girata a Los Angeles; Una famiglia quasi perfetta, prodotta in Argentina e Gabriela, realizzata in Brasile, tutte sbarcate in Italia nel 2014.

A partire dal 2 febbraio 2015, la programmazione mattutina del canale Mediaset Extra è occupata dal contenitore Novela, che trasmette varie telenovele, tra le quali Pasión Morena, trasmessa per la prima volta doppiata in italiano. Viene mandata in onda anche in prima visione la telenovela Amore senza tempo.

Come in Argentina anche in Messico producono tante telenovele destinate agli adolescenti come: La CQ, Miss XV – MAPS, Clase 406, Atrévete a soñar, Cecco della botte, Lola, érase una vez e la telenovela di successo mondiale record di ascolti in tutto il mondo Rebelde, da dove nacque la famosissima band RBD I maggiori produttori di telenovela sono Televisa e TV Azteca.

Questo paese è stato uno dei primi a produrre telenovele ed è divenuto uno dei maggiori esportatori di programmi seriali. In Italia la maggiore diffusione di telenovelas messicane si ebbe ad opera di Rete A, che trasmetteva le più famose serie con protagonista Verónica Castro, come, ad esempio, Anche i ricchi piangono e Rosa selvaggia. Recenti telenovele messicane trasmesse nel nostro Paese sono state Pasión Morena, Mientras haya vida, Cuidado con el angel e Sortilegio.

La prima telenovela portoghese è stata Vila Faia nel 1982. La tv di stato RTP trasmette telenovelas brasiliane prodotte da Rede Record ed SBT e telenovelas angolane, SIC trasmette telenovelas brasiliane prodotte da Rede Globo, mentre TVI trasmette telenovelas autoprodotte. Negli ultimi anni anche la SIC ha iniziato a produrre delle proprie telenovelas, anche se sono rifacimenti di produzioni argentine e brasiliane. L’unica telenovela portoghese arrivata in Italia è Legàmi, prodotta proprio dalla SIC e che partirà in prime time dal 24 maggio 2014 su Rai 1.

In Repubblica Dominicana la produzione di questo serial è iniziato grazie ad Venevisión International, Iguana Productions e Antena Latina Productions. La prima prodotta è stata María José nel 1986.

La prima telenovela introdotta è stata nel 1988 in una versione ridotta di La schiava Isaura nel canale principale. Dagli anni 2000, furono proposte altre telenovele latinoamericane. Sono stati prodotti anche alcuni adattamenti di serie straniere.

In Spagna, il termine telenovela è conosciuto come ‘culebrones’, per le trame contorte proposte. I maggiori produttori sono Telecinco, Antena 3 e La 1. Ci sono anche alcune telenovele regionali registrate in catalano e in basco prodotte dalla EITB e TV3. Nel paese iberico le telenovelas sudamericane sono giunte negli anni 1980, prima nelle reti televisive delle varie comunità, e successivamente sul TVE, la televisione pubblica nazionale. La prima telenovela trasmessa da quest’ultima fu la messicana Anche i ricchi piangono nella fascia mattutina. Successivamente TVE trasmise altre telenovele non solo nella fascia mattutina, ma anche nel primo pomeriggio, tra le quali quella più celebre fu la venezuelana Cristal, con Jeannette Rodriguez, che arrivò a toccare 8 milioni di spettatori ed il 50% di share. Degna di nota è la telenovela spagnola Il segreto, prodotta da Antena 3 e in Italia trasmessa a partire dal 2013 su Canale 5. La novela ha ottenuto picchi di ascolto molto alti, sempre superiori ai 2 milioni di telespettatori, confermandone la messa in onda anche nel fine settimana ed in prima serata la domenica alle 21:30.

La maggior parte delle telenovele prodotte negli Stati Uniti d’America sono prodotte in lingua spagnola e destinate ad un pubblico ispanico. Qui alcune telenovele in lingua inglese e destinate ad un pubblico anglofono sono state prodotte dopo gli anni 2000. Tra le altre si può citare: Desire, Fashion House, Watch Over Me, con un discreto successo nei loro debutti. In altri casi come American Heiress e Saints & Sinners, sono state cancellate dai palinsesti. Tutte non superavano i canoni dei 100 episodi, con un massimo di 70 episodi. I maggiori produttori di telenovele in lingua spagnola negli Stati Uniti d’America sono: Telemundo e Univision. Le uniche telenovele statunitensi, ad oggi, arrivate in Italia sono: Maddalena e Il segreto della nostra vita negli anni novanta e Pasión prohibida e Eva Luna a partire dal 2014.

Le telenovele in Venezuela sono prodotte maggiormente da RCTV e Venevisión. Alcune di quelle prodotte da quest’ultimo sono state trasmesse anche da Univision negli Stati Uniti d’America. Famose telenovele venezuelane in Italia sono: Topazio, Señora, Marilena, Leonela e Cristal negli anni ottanta e Dolce Valentina negli ultimi anni.

La telenovela è uno spettacolo televisivo che coinvolge, specie nell’America Latina, tutte le generazioni e tutte le classi sociali e riesce ad accontentare ciascun telespettatore della propria condizione sociale.

Nell’America Latina ha anche un valore pedagogico, visto che ci sono anche telenovele per i bimbi. Inoltre la telenovela propone i problemi della quotidianità: l’uguaglianza tra il ricco e il povero, tra il bianco e il nero, tra la donna e l’uomo.

Certo è che questo spettacolo televisivo viene usato anche dagli stessi governi che vogliono adottare la formula del panem et circenses, tant’è che diventano manie collettive soprattutto in paesi poveri, in paesi dove c’è un forte contrasto tra la borghesia e il proletariato, o anche in paesi dilaniati da guerre e conflitti sociali.

Le telenovele hanno grande popolarità in tutta l’America Latina e in paesi come Portogallo, Spagna, Italia, Grecia, Europa orientale, Asia centrale, Turchia, Cina, Filippine, Indonesia, Israele, Slovenia e alcuni paesi dell’Africa, specialmente nella ex-colonia spagnola della Guinea Equatoriale dove sono trasmesse quelle messicane.

Secondo un rapporto dell’Unesco, nel 1999 in Costa d’Avorio molte moschee hanno inoltrato i propri orari di preghiera per guardare la telenovela Marimar.

Nel 1993 ci fu un progetto per invitare le attrici Victoria Ruffo e Verónica Castro, allora protagoniste di alcune telenovele, per le elezioni in Russia. La Ruffo e la Castro erano considerate le attrici più famose in quello Stato, tanto che furono invitate nel 1991 e nel 1994 a ricevere un riconoscimento da parte dello Stato.

Questo genere di serialità si prefigge lo scopo di tenere desta l’attenzione dei telespettatori, creando in questi un’inaudita eccitazione. La dipendenza si instaura nella regolarità delle trasmissioni e si comincia a manifestare durante le sospensioni nel fine settimana. La mancanza di questa “pillola quotidiana” vieni quindi concepita come una privazione.

Lo spettatore più “organizzato” potrà rivedere alcune scene o intere puntate ricorrendo al videoregistratore o guardandole in streaming da internet, gli altri invece dovranno fare conto con ansia, agitazione e scollamento dalla vita reale.

Si crea anche una forte empatia con i personaggi delle telenovele che possono così alterare la vita sociale del telespettatore, addolcendo o a volte anche inasprendo i rapporti con i famigliari e gli amici. Alcuni studi hanno individuato i sintomi principali: parlare con la TV, evitare di fare qualsiasi attività durante la telenovela o dare ai propri bambini i nomi degli eroi televisivi. Ciò non toglie che la telenovela sia da considerare anche uno strumento di educazione sociale. Proprio perché ci si affeziona tanto ai personaggi e ai loro intrecci interpersonali, per il telespettatore attento sono di contenuto fortemente istruttivo anche le vicende, di cui egli ne fa un proprio tesoro e che tante volte lo aiutano nella vita personale ed interpersonale. Tanto che la telenovela fatta bene può diventare una lezione di vita.

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